Storia di un rospo di stagno

Annotazioni a zampe viscide

martedì, maggio 11, 2004

ancora una volta si scende dalle montagne, ancora una volta dopo un concerto, ancora una volta e per poco ancora.
ci sono volte, come questa, che si ha un po' il tempo contato e anche se al timer non è attaccata una bomba, sembra che debba finire il mondo. cosa fare in questi giorni? cosa fare di questi giorni?

la sera calda viaggia sul binario due di un immaginario singolare, perchè di collettivo, ora, quasi non c'è da dire.
cosa fare di questi giorni?

"dovresti darti una risposta in fretta, rospo" dice alf "mica siamo qui per capodanno"

e il rospo si sente anche un po' più grande. quella famosa responsabilità che prima o poi sarebbe dovuta arrivare ora è lì, sull'entrata dello stagno; e bussa forte.
c'è poco tempo da perdere, o forse no, ma comunque presto le cose cambieranno e quella responsabilità finirà dritta sulle spalle a vestire regalmente il pellame rugoso.

"nei tempi prestabiliti sta avvenendo quello che era nei programmi, eppure tutto è scappato via, tu compresa. ed il mondo è cambiato, sembrano passati cent'anni, come cent'anni sembrano passati dall'inizio di questo campionato infinito, che proprio ora ha segnalato l'ultima uscita sulla sinistra, direzione spareggi salvezza.
e dopo che tutto questo tempo immaginario è trascorso, è cambiato tutto e non è cambiato proprio niente.
io sono ancora qui a fissare l'aria, con la netta sensazione che di tempo ne è passato proprio poco"

"la malinconia non esiste. si chiama distrazione, perchè di questo si tratta: il pensiero blu di prussia è solo un modo per distogliere l'attenzione dal bersaglio grosso, dalla vera verità degli eventi" raccontò mae, con in braccio una chitarra

perchè in un angolo dello stagno mae e cristina donà stavano improvvisando una versione personalissima di how deep is your love, versione che gli stellar ray rapiranno con le calze in testa e la pistola puntata, nascondendola poi nel loro album, traccia numero dodici. ma non ditelo a nessuno.

i know your eyes
in the morning sun
(stellar ray - how deep is your love)








Postato da: RospoVerde alle 02:25 | link | commenti (48) |

 

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