Storia di un rospo di stagno

Annotazioni a zampe viscide

lunedì, maggio 17, 2004

il sabato mattina ha sempre avuto un'altra faccia.

"no, non quella del day after, imbecille" anticipa il rospo, lasciando così alf con la bocca semi aperta e la battuta ancora in canna

è che sono ore di semi libertà, sicuramente più gustose. e quando c'è bel tempo sembra che tutto galoppi a tempo di rock'n'roll.
il sole è finalmente caldo, il vento si lancia a palla da bowling per dare il ricambio giusto e il pioppo ondeggia soddisfatto.
circondato da tutto questo, il rospo tramanda per l'ennesima volta l'antico rituale del playback voce e chitarra, dove la voce è un boccheggio convinto e da sicura rock star, mentre la chitarra è una scopa.

"come quella delle streghe" dice rapido alf
"questa non faceva ridere"

"dovevo rimediare a prima; questo mi hanno passato il convento e gli autori"

è un riff di vera potenza e il mondo sembra scorrere tutto sulla pista di quelle note, coi pattini a rotelle.

but i am a country boy
e una casa non ce l'ho

condivido questo inferno con te
e quando voglio canto
(tre allegri ragazzi morti - country boy)









Postato da: RospoVerde alle 19:20 | link | commenti (49) |

 

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