Storia di un rospo di stagno

Annotazioni a zampe viscide

giovedì, maggio 20, 2004

alf e il rospo camminavano per la strada assolata. alf aveva sotto braccio un materassino appena gonfiato e sghignazzava come un bambino.

"bello però il tuo costume" riferendosi al costume a fiorelloni che il rospo indossava "se aggiungevi un altro colore ci facevamo un puzzle sulla vita di nelson mandela"
"i costumi colorati a me piacciono"
grunteggiò rospo fissando la strada

l'asfalto bolliva sotto il sole inferocito.

"alf, ma chi ce l'ha fatto fare?"
"il profumo d'estate, caro. credi forse che stiamo andando verso la spiaggia? stai solo immaginando, gonzo! hai sentito odore di mare (e vivendo in pianura hai avuto anche una bella fantasia), hai sentito il sole scaldare e così ti è venuto un trampolino spaziotemporale"
"capisco. cioè no, ma forse si"

in effetti non c'era nessun mare, nessuna spiaggia e per fortuna nessun materassino. restava alf, ma ormai il rospo ci era abituato. il trampolino spaziotempo aveva fatto il suo effetto, complici le condizioni climatiche, e se si guardava bene era ancora lì che traballava.

help me rhonda
help, help me rhonda
help me rhonda yeah
get her out of my heart
(beach boys - help me rhonda)








Postato da: RospoVerde alle 17:05 | link | commenti (44) |

 

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