Storia di un rospo di stagno

Annotazioni a zampe viscide

lunedì, maggio 24, 2004

al ritorno dalla trasferta importante, quella con la t e la i maiuscole, il pullman viene affiancato da una rampa di lancio.
siamo all'altezza del casello piacenza ovest, il traffico è intenso ma scorrevole, il cielo da incorniciare.
l'autista-martire, distrutto da un viaggio fatto di insulti ad ogni autogrill che si supera senza fermarsi, si sta vendicando tenendo le luci accese e la radio su qualcosa di nostalgico anni '60.
la vendetta sarà anche un piatto freddo, ma questo pulito ragazzotto abituato ad accompagnare pensionati a lourdes sta rischiando la vita.

la rampa di lancio risucchia il rospo e lo posiziona sul razzojet che, con potenza e circuiti di mille valvole, schizza nel tramonto a tempera.

"su quei sedili di pullman c'era altro, mica ero da solo a rimuginare su una partita che poteva essere e non è stata. stavo pensando ad altro, su quei diavolo di sedili" pensa il rospo tra sè

il razzojet continua il suo viaggio fino ad arrivare al giardino dello sforzesco, col sole ancora caldo della coda di settembre e...

"ora basta però"

I swear I recognize your breath
memories like fingerprints are slowly raising
(pearl jam - elderly woman behind the counter in a small town)






Postato da: RospoVerde alle 12:10 | link | commenti (53) |

 

Archivio

oggi
maggio 2005
ottobre 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003

 

Categorie

Bottoni

Counter

visitato *loading* volte